Sarà l’indagine aperta dalla Procura di Taranto a chiarire le responsabilità dell’incidente mortale nell’ex Ilva, vittima il 36enne Loris Costantino, di Taranto, sposato e con due figli, dipendente dell’impresa appaltatrice di pulizie industriali Gea Power, deceduto dopo un volo di oltre 10 metri nel Reperto Agglomerato dell’ex Ilva di Taranto.
Si è appreso infatti che sono in tutto dieci gli indagati per la morte di Loris Costantino. Gli avvisi di garanzia sono stati firmati dal pubblico ministero Marco Colascilla Narducci che sta coordinando le indagini dello Spesal e dei carabinieri del Nil per fare luce sulla dinamica e sulle eventuali responsabilità dell’incidente. Nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio colposo, sono stati iscritti sei tra dirigenti e responsabili di Acciaierie d’Italia e quattro della della Gea Power.
Nell’inchiesta, al momento, sono coinvolti il direttore generale di Acciaierie d’Italia Maurizio Saitta, il direttore dello stabilimento Benedetto Valli, e altri quattro dipendenti della fabbrica: si tratta della capo area agglomerato Giovanni Cellamare, del tecnico di reparto Cosimo Pace, del capo reparto Salvatore Sperto e del tecnico Fabio Franciosa. Per la Gea Power, invece sotto accusa sono finiti sotto accusa Gabriele Dell’Anna, Fabio Pagliari, Gino Pierri ed Enrico Pozzessere.
ll pm Colascilla Narducci, inoltre, ha disposto che sarà il medico legale Davide Ferorelli a eseguire l’autopsia: l’esame è fissato per venerdì 6 marzo, giorno in cui sarà conferito l’incarico e poi partiranno le operazioni nell’obitorio dell’ospedale SS. Annunziata dov’è conservata la salma del lavoratore.
In particolare, l’indagine della Procura dovrà accertare se Costantino e il suo collega di lavoro dovessero trovarsi lì, alla linea E dell’agglomerato – Costantino é precipitato compiendo un volo di circa dieci metri per il cedimento improvviso del piano di calpestio – e se prima del loro intervento di manutenzione, l’impresa appaltatrice aveva provveduto a soddisfare quanto Acciaierie d’Italia gli aveva prescritto nel verbale di coordinamento. Inoltre, si dovrà appurare da parte degli inquirenti se anche la stessa Acciaierie d’Italia doveva esercitare un controllo sul rispetto degli obblighi da parte dell’appaltatore.