Saremo io e te accussì, sarà per sempre Sanremo.Nel sabato italiano trionfa Sal Da Vinci. Sayf e Ditonellapiaga sul podio
È volata la settimana sanremese, che oggi vivrà il suo ultimo atto con zia Mara Venier sempre dal teatro Ariston. E da oggi in poi saranno le radio e gli streaming a decretare, davvero, cosa è piaciuto al pubblico.
Eh si, perché per quanto “vox populi vox Dei”, la vittoria di Sal Da Vinci non ha trovato tutti d’accordo. Per carità, canzone prettamente in linea con l’artista e con il contesto sanremese: in un mondo di autotune in pochissimi hanno espresso il vero canto ed uscito la voce e di certo il cinquantaseienne artista napoletano ha incarnato quel belcanto antico tipico sanremese.
Alla fine Sanremo lascia sempre uno strascico di scontentezza, perché chi la vuole cotta e chi la vuole cruda. Critiche sono piovute anche sulla conduzione di Carlo Conti, che, in verità, ha fatto il Carlo Conti: presentatore impeccabile e zero rischi. Laura Pausini ha mostrato un altro po’ di sé stessa oltre l’essere cantante e gli artisti hanno fatto… gli artisti. Dimentichiamo i Sanremo dove sul palco salivano i metalmeccanici in sciopero, i Grillo della situazione, gli aspiranti suicidi e gli spartiti lanciati in aria dall’orchestra: con Conti non c’è spazio per tutto questo e i contenuti sociali trovano il giusto spazio, con poca retorica ma anche, mi sia concesso, un po’ avulsa nel contesto.
Comunque, visto che si parla di Festival della Canzone italiana, ecco la classifica finale:
Sal Da Vinci – Per sempre sì (vincitore)
Sayf – Tu mi piaci tanto
Ditonellapiaga – Che fastidio!
Arisa – Magica favola
Fedez & Masini – Male necessario
Nayt – Prima che
Fulminacci – Stupida fortuna
Ermal Meta – Stella stellina
Serena Brancale – Qui con me
Tommaso Paradiso – I romantici
LDA & Aka 7even – Poesie clandestine
Luchè – Labirinto
Bambole di Pezza – Resta con me
Levante – Sei tu
J-Ax – Italia starter pack
Tredici Pietro – Uomo che cade
Samurai Jay – Ossessione
Raf – Ora e per sempre
Malika Ayane – Animali notturni
Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta
Michele Bravi – Prima o poi
Francesco Renga – Il meglio di me
Patty Pravo – Opera
Chiello – Ti penso sempre
Elettra Lamborghini – Voilà
Dargen D’Amico – AI AI
Leo Gassmann – Naturale
Mara Sattei – Le cose che non sai di me
Eddie Brock – Avvoltoi
I PREMI SPECIALI DI SANREMO 2026
Premio della Critica “Mia Martini”
Fulminacci – Stupida sfortuna (vincitore tra i Big)
Questo premio viene assegnato da una giuria di critici musicali.
Premio Sala Stampa “Lucio Dalla”
Serena Brancale – Qui con me
Riconoscimento scelto dalla sala stampa (radio, tv, web).
Premio Sergio Bardotti – Miglior Testo
Fedez & Masini – Male necessario
Premia il miglior testo delle canzoni in gara.
Premio Giancarlo Bigazzi – Miglior Composizione Musicale
Ditonellapiaga – Che fastidio!
Assegnato dall’orchestra del Festival al brano con la composizione più raffinata.
Premio TIM (popolarità digitale)
Serena Brancale – Qui con me
Riconoscimento legato a interazioni sulle piattaforme digitali e social.
Sorprende in negativo la Brancale, data vincitrice dai bookmakers e fuori dalla top five. Idem Arisa e la coppia Fedez-Masini, ai margini del podio, mentre di certo nelle ultime posizioni ci saranno un po’ di brani che ci faranno ballare. Le radio già passano in heavy rotation Ditonellapiaga, ma anche Masini-Fedez e Malika Ayane, così come Tommaso Paradiso e Fulminacci. Su Spotify ed Apple Music le più streammate ad oggi sono “Ossessione” di Samurai Jay, ma si ascolta tanto anche Sayf, Luché e Ditonellapiaga.
GLI ASCOLTI
Ma mentre il popolo italiano innalza o seppellisce il Festival, sono i dati auditel a dirci quanto questa edizione sia stata seguita: in termini di ascolto medio, tutte le serate (siamo in attesa dei dati della finale) sono state in calo: lo share si è attestato sotto il 60% nelle prime due serate (6-7 punti percentuali in meno rispetto al 2025), mentre la terza serata, come sbandierato all’indomani, è stata la più vista degli ultimi vent’anni in termini di share (60,6%) anche se non in termini di numero di spettatori (circa un milione in meno). Anche la serata delle cover ha pagato in termini di share (65,3% rispetto al 70,8% dell’edizione 2025) e di spettatori (circa tre milioni in meno davanti alla tv), mentre la finale sembra abbia retto ma non tanto da arrivare al 72,7% e 13,4 milioni di spettatori del 2025.
Conti quindi passa il testimone a Stefano De Martino con gli ascolti in calo e una direzione artistica che ha lasciato qualche perplessità. Rivedendo gli artisti dello scorso anno, quest’anno sono mancati i cantautori ricercati come Cristicchi, Brunori o Lucio Corsi, i nomi che richiamano il pubblico (Elodie, Achille Lauro, Gabbani e Noemi). Cosa resterà di questo Sanremo? Il bacio tra Levante e Gaia, il titolo de “L’Unità” sbianchettato nelle foto sul ledwall mentre parlava l’ultracentenaria Gianna Pratesi, Tony Pitony che vince la serata delle cover e Sal Da Vinci, che ha acquisito il diritto di rappresentare l’Italia all’Eurofestival. Noi torniamo dormienti in attesa della nuova edizione e nel frattempo accendiamo la radio.
*A cura di Roberto Orlando